Riguardare Successioni per avere primo attacco sui limiti
4.1 Limiti finiti al finito
4.1.1 Intorno sferico
Dato l'insieme si definisce l'intorno sferico aperto di di raggio l'insieme questa nozione è molto importante per definire il limite. Lo useremo subito su un punto di accumulazione
4.1.2 Punto di accumulazione
Un punto di accumulazione di un insieme è un punto tale per cui mi posso avvicinare in modo indefinito in quel punto. Infatti deve ossia per cui .
Ecco che se mi avvicino in modo indefinito, possiamo definire per bene il limite tra poco.
4.1.3 Accumulazione per successioni
Un punto si può definire di accumulazione per una successione se si ha che
con x punto di accumulazione. e
4.1.4 Limite finito
Questo è il limite finito per una funzione
In pratica comunque prendo un valore vicino al valore y di limite, (quindi sto definendo la mia deve esistere sempre un tale che valga quella roba.
La soluzione tipica per la dimostrare di tale cosa è partire dalla tesi e scomporla, trovare che se x appartiene a un certo intervallo continuo allora possono sempre trovare un sottoinsieme di questo intervallo che sia .
4.2 Teoremi dei limiti
4.2.1 Permanenza del segno
Se il limite positivo allora esiste un x per cui f(x) è positivo, ma lo dovresti dimostrare (dovrebbe essere ovvio considerando l'intorno di per cui vale
Dimostrazione permanenza del segno

Teorema dei Carabinieri
Quando una funzione si possa schiacciare all'interno di due altre funzioni ha lo stesso limite. Questo in modo intuitivo ma si potrebbe fare anche molto di più...
4.2.3 Alcuni limiti notevoli (!)
con i carabinieri per 0 e x con duplicazione e altre osservazioni
Queste sono i limiti notevoli di base per trigonometriche e esponenziali (o logaritmiche) Esistono anche alcuni limiti notevoli riguardanti il confronto fra le funzioni polinomiali, esponenziali o fattoriali.
Dimostrazione perimetro e area cerchio (!)
Ti ricordi come si fa la dimostrare il valore dell'area e del perimetro del cerchio utilizzando il limite noto? Un modo semplice è integrale, ed è ciò che ogni universitario che abbia studiato un poco di analisi farebbe.
4.3 Limiti finiti all'infinito
4.3.1 Definizione
Definiamo il limite di una funzione x tende a x_0 è uguale a più o meno infinito nel caso in cui:
In modo simile si può dire per il limite che tende a un valore infinito negativo
4.3.2 Limiti destri e sinistri
È molto simile alla definizione normale di limite, ma solo che invece di considerare un intorno completo di x debbo avere una parte, quindi invece di ho che deve essere che per intorni sinistri e in modo simile per intorni destri ho che
Il resto della definizione è tutto uguale.
4.3.3 Relazione limite e l destro e l sinistro
Si potrebbe dimostrare questa proprietà:
4.4 Limiti all'infinito
Si possono trovare 3 casi:
4.4.1 Esercizi algebra dei limiti

4.4.2 Limiti di polinomi
Si dimostra che per limite di x tendente a x0 con la funzione lineare che è uguale a x, poi si espande questo con i teoremi di algebra dei limiti e la moltiplicazione con le costanti in modo che il limite dei polinomi sia coincidente con il limite degli addendi moltiplicazioni e simili.
Con la definizione di limite fatta in seguito si ha che tutti i polinomi sono continui nel proprio dominio naturale.
Funzione continua
Definizione
allora deve essere che con l'insieme dei punti di accumulazione di A.
con il limite definito come prima. E si scrive in questo modo , data una funzione nello spazio di funzione
Osservazioni La continuità di una funzione è interessante perché definisce una regolarità della funzione. (anche se significa anche che possiamo tracciare la funzione senza lasciare la matita dal foglio).
4.5.2 Continuità destra e sinistra
Dalla definizione di funzione continua espansa si può dedurre che
4.5.3 Continuità per inverse
- Dimostrazione (non richiesta)
Non viene dimostrato ma, se è definita una funzione continua per una certa funzione, allora è continua anche la sua inversa. Per qualche motivo magico.
Questo teorema è importante per la dimostrazione della derivabilità dell'inversa (quindi per avere una base per dimostrare la derivabilità dell'inversa
Teorema degli zeri
Lemmi preliminari per THZero
Primo (dim)
- Enunciato

sia data una successione bn appartenente a sempre positiva o sempre negativa tale che il limite di bn appartiene a allora il limite ha lo stesso segno della successione o è nulla.
Si dimostra per assurdo ponendo il limite il contrario (si apre poi il limite e si sceglie un epsilon carino che mi porti a questa contraddizione).
Secondo (no dim)

Data una funzione da A a , prendiamo x un punto di accumulazione di A tale che f sia continua in questo punto allora. Per ogni successione xn appartenente ad A che converga a x si ha che f(xn) tende a f(x)´´
THZero
data una funzione continua in [a,b] in R allora se
Ossia, in modo intuitivo, dato un rettangolo tagliato da una linea, se prendo due punti nelle due parti, allora se provo a congiungere questi due punti si ha che deve tagliare la linea in almeno un punto.
DIM
Bisogna dimostrare queste due cose.
Si utilizza una divisione diadica in due parti, un algoritmo di costruzione costruttiva.(se l'algoritmo finisce è banale.
Voglio costruire due successioni, una sempre negativa una sempre positiva, entrambi devono tendere a 0, così lo trovo.
-
Proprietà di queste successioni

Da queste proprietà ho ottenuto che entrambe le successioni sono limitate e sono crescenti o decrescenti, quindi per dimostrazione precedente esiste un limite che non conosciamo.
Una cosa molto interessare da considerare è la successione
che tende a 0. Poi insieme al teorema di convergenza dei limiti.
si può dire che è una approssimazione dal basso mentre è una approssimazione dall'alto
Poi utilizzando il lemma 1 e il lemma 2 si può concludere che, dato c questo limite che e che e quindi abbiamo dimostrato che esiste
Costruttiva → Ho un metodo di approssimazione
Teorema degli Zeri e polinomi
Nei polinomi di grado dispari si può notare che il limite del polinomio che tende a +infinito va a +infinito, uguale il contrario, grazie al thzero si può concludere che deve avere necessariamente uno zero (si può dimostrare anche la continuità di questo! È algebra dei limiti)
Ogni polinomio di gradi dispari ha almeno una radice Reale.
Weierstrass e Valore intermedio
Weierstrass (Estremi finiti)
Studia il concetto di punto di massimo o minimo assoluto. In particolare dice che esistono quei due punti per funzioni:
- Dominio limitato e chiuso
- Funzione continua
Sia data una tale per cui sia continua. Allora esistono massimo e minimo globale per la funzione. Ossia:
E stessa cosa per il minimo.
La dimostrazione non è data. Ma è una proprietà che molti direbbero che sia intuitivamente vera. Andare a dimostrarla si entrerebbero in tecnicismi inutili secondo me. Nel caso puoi sempre approfondirla nella pagina wikipedia associata.
Weierstrass riformulato
Quello che dice in più è che l'immagine della funzione coincide con il massimo e minimo assoluto.
Si dovrebbe dimostrare con Weiestrass di prima e thzeri.
e poi utilizzo il teorema degli zeri per dire che esiste un x per cui e quindi ho trovato un x per cui vale.

Teorema del valore intermedio
Questo è anche chiamato intermediate value theorem. Lo abbiamo utilizzato per dimostrare qualcosa di molto breve su

La dimostrazione è equivalente a Weierstrass riformulato.
Integral and Derivative
Dominated Convergence Theorem
See here. This allows under some conditions to swap gradients and integrals, which is quite handy. For example in RL Function Approximation we use it for the score trick.
Convergence Types
Definitions
Uniform Convergence
The convergence is uniform if for every there exists a such that for every and for every we have that . Where is the sequence of functions and is the limit function.
We can write the same thing with :
Where is the domain of the functions.
Pointwise Convergence
The convergence is pointwise if for every and for every there exists a such that for every we have that .
Notes on the differences
The difference is that in uniform convergence the is the same for every , while in pointwise convergence the can change for every . The main implication of this difference is that uniform convergence implies pointwise convergence, but the opposite is not true.
One student could wrongfully assume that if we take the maximum of for every we can have uniform convergence. Then we can have a same for every which implies uniform convergence. But we can have a counterexample where the is not bounded!
Pointwise convergence implies
This is some random result useful for some proofs about Banach Spaces. Intuitively, if a sequence gets close to the point (pointwise convergence) then also the inferior and upper limits are the same.
Let's go step by step and rigorously show that if pointwise, then
For a sequence , we define:
-
The liminf represents the largest value that the sequence eventually stays above infinitely often.
-
The limsup represents the smallest value that the sequence eventually stays below infinitely often.
-
The sequence converges to if and only if
Thus, our goal is to show that if , then
By definition,
Since , we know that for every , there exists an integer such that for all ,
Taking the infimum over all for , we get
Now, taking the supremum over all , we obtain
Since this holds for every , we conclude that
Since , for every , there exists an integer such that for all ,
Taking the supremum over all for , we get
Now, taking the infimum over all , we obtain
Since this holds for every , we conclude that
we now have
Since always holds, this forces:
Thus, the limit exists and is equal to :
We have rigorously proven that if pointwise, then
Let me know if you need any further clarification! 😊
Classical Results
Uniform convergence implies classical convergence
If a sequence of functions converges uniformly, then it converges pointwise.
Proof: By definition of uniform converge we have that converges uniformly to . Then for every there exists a such that for every and for every we have that . In particular, since the inequality holds for the supremum over all , it holds for each individual . This implies that for every and for every there exists a (which is the of uniform convergence) such that for every we have that . This is the definition of pointwise convergence. .
Counterexample of the opposite
Here we prove that pointwise convergence does not imply uniform convergence.
Let's consider the function . One can prove that this function converges pointwise to
But there is no such that for every point we have that for every ! Let's fix that and a , we show that we can find a such that it doesn't hold for . Then we have that , which is a contradiction.