Spire
Spira quadrata
Questo è descritto nell'esempio 8.1 del Mazzoldi. È stato descritto anche in un esercizio in classe (non è importante).
Spira circolare
Vedere pagina 245
Vogliamo cercare il valore del campo sull'asse della spira circolare.
Questo è semplice, basta usare la prima di Laplace e trovare l'apporto del campo magnetico al centro.
Si può anche pensare come momento magnetico, allora si utilizza sempre lo stesso discorso per la spira quadrata classica e il suo momento.
Proviamo a modellizzare il problema e risolvere ciò. Utilizziamo la prima legge di Laplace
Con le variabili dichiarate come in figura, possiamo scrivere e che E sappiamo che il verso del campo sull'asse è sempre concorde sullo stesso verso (quindi i contributi si sommano, dobbiamo considerare per ragioni di simmetria solamente quella lungo l'asse.)
Allora abbiamo
E dobbiamo moltiplicare per il coseno di per avere la componente lungo l'asse: Da cui abbiamo che
E integrando su tutta la superficie della spira otteniamo
Da cui possiamo ricavare il caso specifico in cui , abbiamo il campo al centro della spira
Questo risultato ci sarà utile per l'analisi del solenoide in seguito.
Momento magnetico della spira
Prova a ricorda quanto fatto per la spira quadrata in Spettrometri di massa. ossia ancora da capire bene (la cosa con l'inerzia, e il momento di dipolo, una cosa che dipende solamente dalla struttura) descritta da ossia dalla corrente e dalla superficie, da cui poi ha senso descrivere un concetto di flusso.
Componenti del campo magnetico
Possiamo scriverlo in modo simile a quanto si ha precedentemente con il Dipolo elettrico. Quindi possiamo calcolare le componenti radiali e ad un certo angolo per questa spira, e data la somiglianza con essa sarà esattamente nella stessa forma
Con componente radiale e trasversa. Pg 254 Mazzoldi
Solenoide
Descrizione del solenoide
Vogliamo cercare di definire quale sia il campo magnetico presente sull'asse
Utilizzando la funzione per la singola spira, abbiamo che basta integrare fra l'angolo formato fr ail primo e l'ultimo argomento del nostro solenoide, e facendo una cosa del genere dovrebbe venire molto più semplice. La parte difficile qui è riscrivere le variabili in funzione delle variabili che abbiamo:
Utilizzando queste e l'informazione sopra con la spira abbiamo che (utilizzando anche la prima di Laplace credo).
E integrando questo valore fra e ci viene una cosa clean, avremo che:
Mettendo l'origine all'inizio della spira, e supponendo che la lunghezza della spira sia otteniamo questo per i valori di sopra e gli angoli di sopra, ma comunque spiega meglio il libro su questo.

Campo esterno del solenoide
Se assumiamo che i raggi siano simili, allora prendiamo due contributi e abbiamo che E si elidono, e questo dovrebbe funzionare anche per cose un po' a lato!
Al centro del solenoide
Bisogna in primo momento scrivere la derivazione di sopra in altro modo, possiamo trovare il valore del campo elettrico al centro del solenoide e otteniamo (vedere 248 Mazzoldi):
E si può dimostrare che questo è il punto massimo di . E se supponiamo di essere molto molto distanti, con allora avremo che il campo magnetico è
E si può dimostrare che all'interno il campo è sempre quello, lo stesso, costante.

Analisi tramite circuitazione del solenoide
Possiamo provare ad applicare Ampere Magnetismo per potere sapere quanto valga il valore del campo magnetico.
Noi sappiamo che il campo magnetico all'interno (da fare ancora) è sempre parallelo all'asse del solenoide
Se mettiamo dentro il quadratino, possiamo notare come la circuitazione sia nulla, perché la corrente concatenata è nulla, per questo motivo ad ogni momento è nullo, ed è sempre uguale a quello dell'a
Prendendo questa figura, abbiamo che BC e AD che nada non c'è niente, però in questo caso ci dovrà essere un po' di circuitazione.
Fuori abbiamo detto non c'è nessun campo, mentre dentro è uguale al campo. E si dimostra
Potrebbe essere interessante rifare l'analisi seguendo la 256, in cui si divide la corrente in circolare e lineare(falla e scrivi qui i risultati come esercizio al prossimo ripasso)
Toroide

Campo esterno
Possiamo usare ampere e dire che corrente concatenata è nulla e concludere che il campo magnetico è nullo.
Campo magnetico del toroide
Possiamo fare la sequente analisi:
Quindi solo se è piccolo si può assumere che sia uniforme, altrimenti il valore cambia con quel valore.
Si può dire che
Vedere descrizione in Magnetismo nella materia
Toroide pieno
Supponiamo ci sia un materiale dentro al toroide, allora so che
Riprendendo il ragionamento di sopra. Poi avendo questo posso sia calcolare B che M.
Tanti fili carichi

Simmetria su asse y
Dalla figura 8.35 si può dire che non abbiamo una componente , perché si eliminano.
Quindi non abbiamo circuitazione sui pezzi AD e BC, però abbiamo cose sullo stesso verso ma cose oppose sugli altri versi!
Discontinuità parallela
Stiamo sempre considerando una linea carica di correnti come da esempio sopra.
Proviamo ad usare ampere, abbiamo allora:
Abbiamo sempre questo valore per il campo magnetico, ma i versi sono diversi. Questo giustifica anche una discontinuità della componente parallela, per il campo magnetico, di valore . Conviene talvolta scrivere e con la direzione della corrente, così posso sapere subito quale sia la direzione diciamo.
Continuità perpendicolare
Prendo sempre il classico cilindro, avrò che
Flusso concatenato campi magnetici
Setting delle spire

Poniamo di avere due spire. Vorrei sapere il flusso del campo magnetico indotto dentro la seconda superficie.
Misurato in Weber, ossia Tesla per metro quadro.
Calcoliamo il contributo della prima spira utilizzando la prima legge di ampere:
Integriamo tutti i contributi:
Quindi per avere il flusso "basta" fare l'integrale di nuovo poi sulla superficie aperta concatenata a quella spira.
Coefficiente di mutua induzione
Dove tutto quanto della seconda parte è un fattore geometrico dipendente da
- Come sono disposti la prima e seconda superficie lineare
- I materiali con cui son fatti.
Si può dimostrare che . La dimostrazione dovrebbe venire semplice con Vettore potenziale
Dimostrazione che sono uguali:
Induttanza
Introduzione valore fisico
Consideriamo l'autoinduzione, si può applicare un concetto simile al precedente e possiamo scrivere che
Con l'induttanza della sfera, il cui verso della superficie lo intendo orientato secondo la regola della mano destra
Sia questo sia il coefficiente di mutua induzione è misurato in . Questo si misura in Henry
Solitamente l'induttanza di un circuito di casa è .
Induttanza su solenoide
Ora consideriamo l'induttanza con l'auto-flusso, abbiamo:
E consideriamo il campo magnetico in un solenoide: con e Allora il flusso in una singola spira è (poi calcoliamo per l'intero solenoide assumendo che sia costante il campo all'interno e poi ci ricaviamo )
Allora possiamo determinare una induttanza per unità di volume, che in questo caso è:
Circuito con induttanza
Può essere opportuno confrontare questo circuito con quello trovato in Condensatori nel vuoto per la carica/scarica.
Consideriamo la relazione fra forza elettromotrice e campo magnetico, abbiamo che
Da questo possiamo usare le Leggi di Ohm, in particolare la prima:
Questo possiamo risolverlo separando le variabili in questo modo:
Quindi ora abbiamo:
E l'ultimo passo questo ora si può esprimere come
Una corrente con andamento asintotico, con limite Con un tempo caratteristico stavolta di Un buon esercizio è verificare le dimensioni di questo.
Con questo valore possiamo andare a calcolare il valore di
Che va a 0, asintoticamente abbiamo il caso classico
Energia dell'induttanza
Facciamo un altro genere di analisi:
Abbiamo che il primo termina è l'energia fornita dalla forza elettromotrice, l'energia dissipata per effetto Joule nella resistenza è quello con la resistenza, mentre l'ultimo è l'energia immagazzinata dalla induttanza. Allora possiamo dire:
Che confrontasi, molto simile a quanto trovato per il condensatore, in cui abbiamo l
L'energia è spesa per la costruzione del campo magnetico dal nulla, mentre per il condensatore è stato usato per avere il campo elettrico.
Densità energetica dell'induttanza
Abbiamo che
Da cui abbiamo che
Da questo possiamo definire la densità energetica magnetica come
E si può fare la stessa cosa con il vettore di spostamento, in questo caso con la magnetizzazione, che abbiamo studiato in Magnetismo nella materia.